L’ISOLAMENTO A CAPPOTTO E’ POSIZIONATO QUASI SEMPRE
ALL’ESTERNO DELL’EDIFICIO.
E’ POSSIBILE
METTERLO SUL LATO INTERNO DELLA PARETE?
Ho intenzione di costruire nella campagna
toscana un annesso in legno dove potrò sistemare tutto il mio studio musicale.
L'architettura è piuttosto minimalista, ma a me piace.
La mia preoccupazione maggiore riguarda il comfort termico che vorrei si avesse
all'interno adottando un cappotto estivo/invernale e curando la coibentazione
del tetto.
Come dire, vorrei avvicinarmi al sistema passivo o di "studio" green,
con rispetto per il consumo di energia.
Ebbene, questo annesso prefabbricato, in kit, si presenta con uno spessore di
soli 7 cm (a richiesta si potrebbe avere di 9 cm).
Leggendo però vari articoli e tra cui il Suo blog, sembra che non sia affatto
sufficiente.
Si parla di almeno 20/25 cm di spessore.
La mia domanda è questa, il cappotto, di ulteriori 10/15 cm potrei inserirlo
all'interno o sarebbe pressochè inutile.
E quindi, 9 cm di legno parete esterna, pannelli di legno interno 10 cm e
cartongesso di 1,5 cm.
A Suo giudizio sarebbe un'opzione sufficiente per il clima della Maremma
toscana?
Consideri che al suo interno, per l'inverno, inserirei una stufa a pellet ed un
bel camino.
Per il pavimento adotterei le "sottomisure" da cui ricaverei un
parquet da incollare sulla gettata in cemento che sosterrà l'intera
"costruzione".
L’efficienza energetica dell’involucro è superiore se i materiali più prestazionali si trovano sul lato esterno.
Per questo motivo, il cappotto dovrebbe essere sempre posizionato in facciata, in quanto il suo scopo è di fungere da “barriera” di protezione dal freddo.
Questo è particolarmente evidente negli edifici non isolati.
Montando il cappotto sul lato interno, la muratura si raffredderà rapidamente e la funzione coibente sarà totalmente a carico dell’ultimo strato isolante.
Nel campo del restauro architettonico non sempre è possibile montare un cappotto in facciata (in particolare sugli edifici storici vincolati) e l’isolamento dall’interno è una scelta obbligata.
Negli edifici in legno la situazione è un po’ diversa, in quanto (soprattutto per le pareti a telaio) il muro è già isolato.
I montanti in legno massiccio o lamellare possiedono comunque una conduttività superiore ai pannelli e rappresentano un inevitabile ponte termico, che penalizzerà in parte l’isolamento complessivo dell’edificio.
Il cappotto va sempre posizionato all’esterno, anche per garantire una funzione di protezione meccanica e dagli agenti atmosferici alla struttura interna.
L’isolamento termico è comunque superiore, in quanto una certa parte dell’energia che partecipa allo scambio termico viene arrestata all’esterno dal cappotto, limitando la componente a carico della parte strutturale.
E’ chiaro che molto dipende dalla composizione del sandwich della parete di una casa in legno.
Un cappotto di pochi centimetri di spessore fornirà un contributo inferiore rispetto ad un’altro da 10-12 centimetri.
Nel primo caso solitamente lo spessore della struttura (e dei pannelli) sarà maggiore, mentre nel secondo l’azienda avrà risparmiato qualche centimetro sulla profondità dei montanti (e, probabilmente, su costi di costruzione).

1 commenti:
io ho da poco realizzato la mia casa in legno con URBAN GREEN, il loro cappotto esterno è in sughero naturale, ve lo consiglio come materiale, è FENOMENALE!
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