GLI
SPAZI ESTERNI DI UNA CASA IN LEGNO NON DIFFERISCONO DA QUELLE DEGLI ALTRI IMMOBILI
IN MURATURA, POICHE’, COME RIPETO SPESSO, SI TRATTA DI UNA SEMPLICE ALTERNATIVA
COSTRUTTIVA AI SISTEMI EDILIZI TRADIZIONALI PIU’ CONOSCIUTI E DIFFUSI.
Buongiorno, per prima cosa le volevo
fare i miei complimenti per il suo libro e per questo sito.
I primi di aprile il costruttore monterà la mia casa e quindi sono quasi in dirittura d'arrivo.
Sto cercando di capire come possa fare per la pavimentazione del porticato lato sud di circa 25 m2 e del vialetto d'ingresso (ha dei suggerimenti?).
Le chiedo se gentilmente potrebbe scrivere un articolo spiegando come progettare gli spazi attorno ad una casa prefabbricata.
I primi di aprile il costruttore monterà la mia casa e quindi sono quasi in dirittura d'arrivo.
Sto cercando di capire come possa fare per la pavimentazione del porticato lato sud di circa 25 m2 e del vialetto d'ingresso (ha dei suggerimenti?).
Le chiedo se gentilmente potrebbe scrivere un articolo spiegando come progettare gli spazi attorno ad una casa prefabbricata.
La progettazione degli spazi verdi e lapidei attorno ad una casa in legno è
sostanzialmente analoga a quella dei giardini degli edifici in muratura e si
potrebbe chiudere qui.
In
realtà, è possibile individuare alcuni aspetti che andrebbero sempre
considerati, ai fini del miglioramento delle prestazioni energetiche e della
durabilità dell’edificio.
Nel
primo caso andrà studiata una corretta schermatura delle vetrate sui vari
fronti, mediante adeguate sporgenze (balconi, gronde e terrazze), tettoie,
porticati, pergolati ed alberature.
In
inverno il sole è basso sulla linea dell’orizzonte e l’irraggiamento ad est e
ad ovest minimo, mentre la radiazione
diretta sulle vetrate a sud permette un guadagno di calore passivo sotto forma
di effetto serra, che contribuisce nelle giornate di bel tempo a risparmiare
energia, limitando il lavoro degli impianti.
In
questo caso le schermature solari non devono risultare eccessive (ad esempio
una tettoia molto profonda), in quanto limiterebbero il guadagno di energia
passiva.
D’estate
tali sporgenze dovrebbero però essere in grado di evitare il surriscaldamento
dovuto all’incidenza diretta dei raggi del sole sulle vetrate.
I
prospetti laterali richiedono sistemi di schermatura adeguati in quanto i raggi
del sole sono più bassi, imponendo l’utilizzo di protezioni verticali come
frangisole o cortine verdi.
Tali
criteri risultano particolarmente importanti nelle case in legno a basso
consumo, contribuendo ad innalzare considerevolmente il livello di benessere
indoor in tutte le stagioni, limitando l’utilizzo di energia per la regolazione
termica, sia d’estate che d’inverno.
Un
altro aspetto estremamente importante è la protezione dell’acqua della
costruzione.
In
passato non si utilizzavano guaine o membrane per difendere le fondazioni dal
contatto diretto con l’acqua presente nel terreno ed era frequente la risalita
di umidità nei muri per capillarità, con formazione di muffe e funghi.
Nelle
case in legno tale problematica avrebbe effetti ancor più disastrosi, sia sulla
struttura portante, che negli isolamenti termici che perderebbero la loro
efficacia, rischiando persino di marcire.
Le
tecniche per evitare tali problematiche sono molteplici e sono quasi sempre
oggetto di confronto con il costruttore, che mette a disposizione la sua
esperienza proponendo soluzioni efficaci a basso costo.
Le
pendenze dovranno ovviamente degradare dall’edificio verso l’esterno e dovrebbe
essere previsto un piccolo salto di quota tra il giardino e l’interno, evitando
il contatto diretto delle pareti in legno con il suolo.
Qualora
questo non fosse possibile va predisposto un adeguato drenaggio delle acque
mediante tubi interrati o canaline di scolo attorno all’edificio.
Anche la platea (se non è presente un interrato) andrà realizzata con un vespaio in
ciottoli o (meglio ancora) su igloo per migliorare l’asportazione naturale di
umidità che si produce naturalmente sotto l’edificio.

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