UN
TEMA CHE HO AFFRONTATO SPESSO E’ IL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE
DI FABBRICATI IN LEGNO ESISTENTI, SPESSO REALIZZATI IN ECONOMIA E NON PENSATI
PER RISPARMIARE ENERGIA.
Seguo con grande interesse gli
articoli pubblicati che trovo molto esaustivi.
Posseggo da cinque anni una casetta
di 50 mq sistema blockhaus che ho sempre usato come casetta di campagna e nei
week end.
Con l'avvicinarsi della pensione io
e mia moglie desidereremmo andarci a stabilire definitivamente e lasciare la
nostra abitazione ai figli.
E’ evidente che cosi come è la
casetta non può essere abitata in maniera stabile anche se dispone di tetto
coibentato e finestre con doppi vetri.
Dovendo provvedere alla
coibentazione delle pareti che sono di spessore 7cm, avrei pensato a questa
soluzione:
Coibentazione interna cm 5 lana di
roccia e controparete in cartongesso da cm1 al cui interno far passare gli
impianti, per la coibentazione esterna sempre lana di roccia o polistirolo di
spessore 10 cm + rete e intonaco di finitura, anche per preservare il legno dal
degrado dovuto a fenomeni atmosferici quali acqua sole etc.
Crede che la stratigrafia cosi come
pensata possa essere sufficiente, anche calcolando che abito in provincia di
Roma o che possa essere il caso di aumentare gli spessori dei materiali
coibenti o aggiungere eventualmente materiali tipo freno vapore o prodotti
similari?
Mi
scuso con il lettore, ma non affronterò nello specifico il suo caso, in quanto
non mi è possibile fornire una consulenza via mail, senza possedere elementi di
giudizio approfonditi che includano lo stato di conservazione del fabbricato, l’orientamento,
il rapporto di forma.
Servono
piante, foto, una stratigrafia del tetto, le caratteristiche degli infissi e
dei vetri, nonché una valutazione dell’attacco al suolo dell’edificio.
Meglio
ancora, andrebbe effettuato un sopralluogo sul posto (magari scattando qualche
immagine termografica) ed il tutto andrebbe dato “in pasto” ad un termotecnico
che avrà il compito di calcolare quali migliorie apportare all’involucro,
unitamente al progettista.
Non
è questo comunque il mio lavoro, in quanto non fornisco consulenze, sopratutto
ad una simile distanza operativa.
Meglio
rivolgersi ad un tecnico locale, che non credo sia difficile da reperire nella
capitale (va pagato, questo si….).
Come
detto, molte considerazioni sono già state fatte, per cui rimando alla lettura
di vecchi articoli relativi alla riqualificazione energetica ed alla
ristrutturazione di edifici esistenti in legno, quasi sempre blockhaus senza
isolamenti termici.
Altri
post trattano parzialmente l’argomento e sono reperibili mediante la funzione “cerca”
che si trova in alto a destra.

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