I
MODERNI IMPIANTI PER RISCALDARE / RAFFRESCARE / VENTILARE / PRODURRE ACQUA
CALDA DISPONIBILI ATTUALMENTE SUL MERCATO HANNO PROFONDAMENTE MODIFICATO IL
CONSOLIDATO RAPPORTO TRA INVOLUCRO EDILIZIO E TECNOLOGIA, CHE SINO A POCHISSIMI
ANNI FA ERA LIMITATO AD UNA SEMPLICE CALDAIA A GAS CON RADIATORI ED, AL
MASSIMO, UN PAIO DI SPLIT PER L’ARIA CONDIZIONATA.
Salve architetto, entrò il 2013
(spero) andrò a realizzare una villetta prefabbricata in legno su due piani,
con pareti esterne in xlam da 17 cm, solaio e copertura in pannelli lamellari
da 16 cm, cappotto e isolamenti vari.
Ho investito molto nella struttura e
ora il mio ingegnere mi propone per gli impianti una pompa calore con
fotovoltaico da 6/8 kw, impianto a pavimento per caldo/freddo, ventilazione
meccanica e solare termico.
Più che impianti a uso domestico mi
sembra centrale nucleare.
Sono nelle Marche a 340 mt in
collina a 40 km da mare vicino alla montagna con un clima prevalentemente
soleggiato.
Il costo preventivato mi sembra
eccessivo; il problema è che non so come muovermi. Io vorrei qualcosa di
adeguato alle esigenze senza esagerazioni.
Grazie per gli utilissimi consigli
presenti nel sito.
Investire nell’involucro significa limitare al minimo l’utilizzo dell’impiantistica per
il riscaldamento e di conseguenza i costi d’acquisto ed esercizio, in quanto il
compito di garantire adeguate condizioni climatiche è in buona parte affidato
all’edificio.
Una
costruzione ben isolata come le case
prefabbricate limita le dispersioni termiche e richiede poca energia per
essere scaldata.
Le
case in legno a basso consumo raggiungono elevati livelli di coibentazione e
non richiedono pertanto un inutile e costoso sovradimensionamento degli
impianti.
L’impiantistica deve essere efficiente, possibilmente basata sull’utilizzo di fonti di energia
rinnovabile e tarata sull’effettiva necessità di calore, in base ad un calcolo
termotecnico corretto relativo alla zona climatica, al rapporto di forma
dell’edificio ed al calcolo delle dispersioni termiche che includerà le
partizioni opache (muri esterni e copertura), infissi e vetrate, attacco al
suolo.
L’organismo
edificio – impiantistica deve essere in grado di fornire elevate condizioni di
comfort termico in tutte le stagioni, anche nei periodi di criticità climatica,
con elevati picchi di freddo o calore.
Sarà
proprio in questi periodi dell’anno che potrebbe essere richiesto un lavoro
supplementare all’impiantistica, mentre per i mesi restanti l’involucro di una
casa in legno ben concepita dovrebbe essere quasi autosufficiente.
Un
discorso a parte va fatto per l’acqua sanitaria, in quanto il fabbisogno per
gli impieghi domestici quotidiani non è collegato direttamente alle
caratteristiche costruzione, ma alle dimensioni del nucleo familiare ed alle esigenze
soggettive degli occupanti, nonché al loro stile di vita.
In
questo caso è opportuno ricorrere ad impianti che siano in grado di sfruttare l’energia
solare attraverso pannelli termici e/o fotovoltaici da posizionare sul tetto,
che possono garantire una buona autosufficienza dalle reti energetiche
pubbliche (gas, elettricità).

1 commenti:
Salve,anche io sono delle Marche,Fermo,potrei sapere con chi hai costruito?!se vuoi ti lascio la mia mail:gia.deca@yahoo.it,grazie saluti
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