TRA
I PREGIUDIZI POSSIAMO SICURAMENTE INCLUDERE LA PRESUNTA VULNERABILITA’ DELLE
CASE IN LEGNO PREFABBRICATE VERSO I RODITORI COME TOPI, GHIRI E SCOIATTOLI.
Temo che con il tempo possano
entrarmi nelle pareti dei roditori, avendo io la fobia dei topi…..
Nella casetta di montagna abbiamo
spesso avuto la compagnia di ghiri nel sottotetto….
La
preoccupazione che le pareti di un edificio in legno a basso consumo energetico
possano dare riparo a roditori è piuttosto diffusa, ma del tutto priva di
fondamento.
Come
sempre, si deve distinguere le case di montagna, le casette per attrezzi, gli
annessi, i box, dagli edifici a basso consumo energetico a parete intonacata.
Le
case prefabbricate sono edifici veri e propri ancorati su platea di fondazione
in cemento armato, realizzati senza economie costruttive, che utilizzano il
legno in forma massiccia o lamellare per la realizzazione delle strutture
portanti, abbinato a pannelli isolanti di elevato spessore.
Il
legno si trova ben protetto all’interno delle pareti, adeguatamente coperto dallo
strato di isolamento a cappotto intonacato che ne avvolge le facciate, tanto
dall’azione degli agenti atmosferici, quanto dall’accesso indesiderato di
piccoli roditori desiderosi di riparo.
Va
sottolineata l’importanza di effettuare sul fabbricato controlli e manutenzioni
regolari per scongiurare la presenza di “falle” nell’involucro esterno e, in
particolare, nella zona sottostante al cappotto isolante.
In
questo malaugurato caso va coinvolto immediatamente il costruttore, che dovrà
intervenire immediatamente, soprattutto se ci si trova all’interno del periodo
di copertura da difetti costruttivi (almeno i 10 anni previsti per legge, fino
a 30 per molte ditte di costruzioni prefabbricate tedesche ed austriache).
Per
quanto riguarda le altre tipologie di case in legno a vista come le blockhaus e
gli chalet di montagna, i rischi sono chiaramente maggiori e andranno
effettuati frequenti controlli (i lettori più attenti sanno che non mi occupo
di queste costruzioni sul blog).
Un
capitolo a parte meritano gli edifici economici di aziende estere dell’est
Europa, offerte a prezzi molto bassi anche su internet, quasi sempre ad un
livello costruttivo grezzo senza predisposizioni impiantistiche e montaggio
escluso.
Si
tratta in molti casi di strutture qualitativamente non compatibili con i
parametri normativi applicati nel nostro paese, non idonee ad un uso abitativo,
carenti staticamente, termicamente ed acusticamente.
Il
legname impiegato da questi costruttori non sempre soddisfa le condizioni
minime di stagionatura richieste per realizzare costruzioni solide e
antisismiche e può contenere larve e uova di insetti xilofagi o essere trattato
con sostanze impregnanti tossiche per la salute.
Per
gli edifici meno curati il rischio di essere occupati da qualche roditore non appare
del tutto improbabile, a fronte di carenze tecnico-costruttive e di un
montaggio approssimativo.

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