Tanti semplici suggerimenti e informazioni per conoscere le case in legno a basso consumo energetico, consigli per progettarle,
acquistarle, realizzarle e viverle.

PERMESSI, TERRENI AGRICOLI E CASE DI LEGNO

CONTINUO A RICEVERE RICHIESTE DA PARTE DI LETTORI CHE VORREBBERO COSTRUIRE SUL PROPRIO TERRENO NON EDIFICABILE UN’ABITAZIONE, MA NON POSSO CHE RIBADIRE CHE LE CASE IN LEGNO VANNO AUTORIZZATE AL PARI DEGLI ALTRI EDIFICI.

E' possibile costruire una casa prefabbricata in legno su un terreno agricolo o per tali manufatti valgono le regole delle costruzioni in cemento armato?
Vorrei costruire una casa a un piano fuori terra senza fondazioni armate, ma una semplice base di appoggio.
Nella zona dove abito e' impossibile costruire nuovi immobili e inoltre c'e' anche il vincolo paesaggistico.

I lettori più attenti e affezionati ricorderanno che mi sono espresso a più riprese sull’argomento.
Non posso perciò che ribadire che le case prefabbricate in legno non sono casette mobili o smontabili, ma veri e propri edifici, ancorati ad una platea di fondazione, con una lunga aspettativa di vita, al pari degli immobili in muratura.
Rispetto a quest’ultime rappresentano un’alternativa costruttiva, con notevoli e interessanti vantaggi, ampiamente descritti negli oltre 500 articoli del blog.
Scopo di questo sito non è la promozione commerciale di questa tecnica costruttiva, ma la divulgazione di tutto il settore delle case in legno a basso consumo energetico (e solo di queste), descrivendone  le caratteristiche, ma anche i limiti e cercando di spazzare i pregiudizi che ne limitano ingiustamente la diffusione.
Dopo tanti anni che mi occupo della progettazione delle case prefabbricate, sono sempre più convinto che dovrebbero rappresentare oramai la prima scelta per chi sta per costruire casa (ma non solo).
Purtroppo il mercato degli edifici in legno resta confinato in una nicchia, in costante aumento ed in netta controtendenza rispetto alla crisi delle costruzioni tradizionali in laterocemento, ma pur sempre circoscritta a poche migliaia di montaggi l’anno, quasi del tutto limitati alle regioni del nord Italia.
Al pari dei pregiudizi, è opinione diffusa (e del tutto errata) che le case in legno possano essere realizzate senza autorizzazioni edilizie ove non sia possibile costruire, come su terreni agricoli, vincolati o inedificabili.
Tale convinzione si basa probabilmente sull’idea delle costruzioni in legno come strutture precarie e non come veri e propri edifici.
Il nostro territorio è pesantemente segnato dall’abusivismo edilizio, non solo nel sud Italia e il mio giudizio nei confronti di chi sceglie di aggirare regolamenti e normative è del tutto negativo (non ne voglia a male il lettore), pur comprendendo la frustrazione di chi non è in grado di affrontare finanziariamente la costruzione di un edificio regolare su un terreno edificabile, nel rispetto delle regole, sobbarcandosi un enorme carico, anche economico, di burocrazia.
Le costruzioni prefabbricate in legno forniscono uno strumento costruttivo mirato principalmente al raggiungimento di alti valori di isolamento termico e non sono in alcun modo un espediente per aggirare i vincoli edilizi.

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