CON
LE CASE IN LEGNO E’ POSSIBILE INTERVENIRE ANCHE IN SOSTITUZIONE EDILIZIA, SENZA
PARTICOLARI DIFFICOLTA’ E CON NOTEVOLI VANTAGGI SULLE TEMPISTICHE E RISPETTO AL
MIGLIORAMENTO DEI VALORI TERMICI.
Ho una casa degli anni ‘50 con la
cantina interrata che però fuoriesce dal terreno per circa 1 mt.
Stavamo valutando la ristrutturazione tradizionale, ma i costi risultano veramente alti,
quindi abbiamo iniziato ad interessarci alle case prefabbricate in legno.
Pensavamo alla demolizione della costruzione esistente, mantenendo lo zoccolo della cantina e appoggiandoci sopra la casa in legno.
Facendo un intervento del genere, mi saprebbe dire se è una cosa fattibile e se rientra in una ristrutturazione e quindi potrei usufruire della detrazione fiscale del 50%?
Sto valutando tutti i costi e mi piacerebbe capire anche questo aspetto.
Stavamo valutando la ristrutturazione tradizionale, ma i costi risultano veramente alti,
quindi abbiamo iniziato ad interessarci alle case prefabbricate in legno.
Pensavamo alla demolizione della costruzione esistente, mantenendo lo zoccolo della cantina e appoggiandoci sopra la casa in legno.
Facendo un intervento del genere, mi saprebbe dire se è una cosa fattibile e se rientra in una ristrutturazione e quindi potrei usufruire della detrazione fiscale del 50%?
Sto valutando tutti i costi e mi piacerebbe capire anche questo aspetto.
Premesso
che, prima di dare giudizi di fattibilità sull’intervento, bisognerebbe attuare
di persona un sopralluogo sul posto, effettuando possibilmente qualche
sondaggio sulle murature per verificare le condizioni statiche della struttura
dell’edificio, la mia opinione è che le case prefabbricate in legno possano in
molti casi sostituire i sistemi costruttivi tradizionali in laterocemento anche per intervenire sull’esistente.
Non
è da escludere che possa risultare maggiormente vantaggiosa una demolizione
integrale, comprensiva della porzione interrata, considerando che siamo di
fronte a strutture realizzate 60 anni fa, che potrebbero avere subito un certo degrado
negli anni e comunque progettate secondo normative assai distanti dalla
legislazione vigente in materia statica ed antisismica.
Le
barre in acciaio (quasi sempre lisce e non nervate, come quelle attualmente
utilizzate) potrebbero risultare ossidate, pregiudicando la propria capacità
portante.
In
ogni caso, l’intervento potrebbe risultare fattibile e presenterebbe peraltro parecchi
vantaggi, in quanto le strutture in legno vengono montate a secco in tempi
brevi, risultando più leggere di quelle in muratura e trasferendo pertanto un
carico inferiore sulle fondazioni.
Non
vanno chiaramente sottovalutati i benefici di una casa in legno sotto l’aspetto
del benessere termoacustico indoor, così come il vantaggio dei costi certi, vero
tallone d’Achille delle ristrutturazioni edilizie.
La
demolizione dell’edificio esistente e la relativa sostituzione edilizia con una
struttura prefabbricata in legno consente di raggiungere prestazioni
energetiche assai elevate e sempre superiori alla semplice riqualificazione
energetica, soprattutto per edifici realizzati nel dopoguerra, spesso
realizzati in economia e carenti dal punto di vista termico.
Questo
tipo di interventi, se vengono mantenuti volume e sagoma della costruzione
originaria, gode dei vantaggi fiscali previsti sotto forma di bonus per le
ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche, recentemente
prorogate dal Governo.
Tale
aspetto non è assolutamente trascurabile e permette di abbattere
abbondantemente la spesa sostenuta per la ricostruzione dell’edificio, rendendo
estremamente interessante quest’alternativa, a fronte di bollette energetiche
future assai leggere.

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