RICEVO
E PUBBLICO, NON INTEGRALMENTE, QUESTA MAIL DI UN LETTORE CHE VORREBBE IL MIO
APPOGGIO PER RACCONTARE LA PROPRIA ESPERIENZA NEGATIVA CON UN NOTO COSTRUTTORE
EUROPEO.
Le chiediamo se potesse gentilmente
diffondere questa lettera.
Buongiorno a tutti.
Siamo una giovane coppia e nell'anno 2012 abbiamo deciso di costruirci una casa prefabbricata in legno.
Dopo aver chiesto informazioni a tutti coloro che ne possiedono una nella nostra zona, abbiamo optato per la ditta *****, considerata come leader mondiale per quanto riguarda le case in legno.
Abbiamo avuto purtroppo numerosissimi problemi che non stiamo ad elencare. Citiamo soltanto: 2 mesi senza tetto (per cui è piovuto e nevicato sulle pareti), 3 mesi senza serramenti, molteplici problemi sulla gestione del cantiere, isolamento acustico, parte idraulica e finiture.
Più volte abbiamo cercato di contattare direttamente la casa madre senza risposte.
Purtroppo abbiamo incontrato delle difficoltà e delle problematiche nella gestione del rapporto con tale referente e le tensioni che ne sono scaturite hanno generato delle incomprensioni reciproche che ci hanno portati a vivere mesi di ansia e di nervoso, anche perché io ero incinta, prossima al parto, e senza una casa.
Buongiorno a tutti.
Siamo una giovane coppia e nell'anno 2012 abbiamo deciso di costruirci una casa prefabbricata in legno.
Dopo aver chiesto informazioni a tutti coloro che ne possiedono una nella nostra zona, abbiamo optato per la ditta *****, considerata come leader mondiale per quanto riguarda le case in legno.
Abbiamo avuto purtroppo numerosissimi problemi che non stiamo ad elencare. Citiamo soltanto: 2 mesi senza tetto (per cui è piovuto e nevicato sulle pareti), 3 mesi senza serramenti, molteplici problemi sulla gestione del cantiere, isolamento acustico, parte idraulica e finiture.
Più volte abbiamo cercato di contattare direttamente la casa madre senza risposte.
Purtroppo abbiamo incontrato delle difficoltà e delle problematiche nella gestione del rapporto con tale referente e le tensioni che ne sono scaturite hanno generato delle incomprensioni reciproche che ci hanno portati a vivere mesi di ansia e di nervoso, anche perché io ero incinta, prossima al parto, e senza una casa.
Infatti con il mio compagno avevamo
disdettato l’alloggio in conduzione nella convinzione di trasferirci nella
nuova abitazione, che, però a quel tempo ancora non era ultimata, benchè
avessimo già pagato una somma considerevole del prezzo pattuito.
Vogliamo che la nostra esperienza possa essere di aiuto a tutti voi ed in particolare vogliamo invitare tutti coloro che intendono costruire una casa in legno ad essere cauti ed a ponderare con cognizione e scrupolosità la scelta della società alla quale affidare la costruzione di una tale tipologia di abitazione, onde evitare situazioni spiacevoli come a noi accadute.
Vogliamo che la nostra esperienza possa essere di aiuto a tutti voi ed in particolare vogliamo invitare tutti coloro che intendono costruire una casa in legno ad essere cauti ed a ponderare con cognizione e scrupolosità la scelta della società alla quale affidare la costruzione di una tale tipologia di abitazione, onde evitare situazioni spiacevoli come a noi accadute.
La
guida alle case in legno è (da tanti anni) un luogo in cui dibattere e
confrontare le proprie esperienze ed, a breve, accoglierà le aziende
costruttrici che potranno comunicare direttamente con i lettori.
La
struttura tipicamente “da blog” verrà convertita in una sorta di “portale”,
senza perdere il carattere divulgativo che ha sempre contraddistinto questo
spazio web.
Non
è e non sarà comunque un forum tematico (per questo ed altro ci sono altri siti
facilmente reperibili attraverso i motori di ricerca).
Per
questo motivo non posso e non voglio pubblicare il nominativo di questa
azienda.
Non
metto in dubbio la buona fede del lettore e sono certo che la costruzione del
fabbricato sia risultata irta di difficoltà e l’esperienza fondamentalmente
negativa.
Non
spetta certamente al sottoscritto giudicare, senza una replica da parte della
ditta, sulla semplice base di una descrizione comunque di parte.
Nella
mia attività di progettista mi confronto quotidianamente con persone con le quali
cerco di costruire, oltre alla loro abitazione, un rapporto di fiducia e
rispetto reciproco.
Le
difficoltà non mancano mai, come è inevitabile quando si da vita ad un’idea e
si realizza fondamentalmente un “prototipo” unico ed irripetibile, sbagliando, cambiando,
migliorando.
Molti
committenti si adattano facilmente alle difficoltà ed accettano le varie
problematiche serenamente , cercando di trovare le soluzioni più idonee, mentre
altri si irrigidiscono per ogni inezia e sviluppano un elevato carico di stress e di collera.
Un
piccolo segno su una porta può risultare invisibile per alcuni e motivo per
intraprendere una causa legale per altri.
Con
questo non voglio affatto ridimensionare la vicenda del lettore, non conoscendo
direttamente questa esperienza e le persone coinvolte, ma comprendo
perfettamente quanto gli aspetti psicologici e soggettivi possano influenzare
la percezione dei fatti rispetto alla realtà.

8 commenti:
Mi permetto, come lettore (assiduo ed estimatore), di manifestare dissenso per questa perenne mania del politicamente corretto (anche nel libro se è per questo).
Il diritto di replica poteva tranquillamente essere esercitato a posteriori dal costruttore (al pari di come avviene, ad esempio, su quattroruote o su tanti altri media sia cartacei che online). Tanto più che i problemi ci sono stati col referente di zona più che con la casa madre. E se questa trasparenza, architetto, avesse compromesso i Suoi rapporti col costruttore alla luce della prossima espansione del blog, pace. Vale molto più una ditta che parla con serenità (e rimedia) ai propri errori rispetto a chi si trincera dietro biechi no comment. Valutazione pertinente visto che si punta a creare un filo diretto fra utenti e aziende.
Perenne mania?
Caro Luca (permettimi il tu).
Faccio questo lavoro da troppi anni per non sapere che nel 50% dei casi (senza esagerare) i committenti si lamentano per inezie, per partito preso, per impostazione mentale e vivono la propria vita perennemente scontenti (e con il numero di telefono dell'avvocato di fiducia in tasca).
Si tratta di un aspetto davvero poco piacevole della mia attività che eviterei volentieri e che rende molto complicati cantieri estremamente semplici.
Anche per questo motivo non ho il tempo e la voglia per indagare su questo caso.
Chiaramente ognuno (anche tu) puoi fare serenamente le proprie considerazioni, come sempre.
Ecco fatto. Almeno sono riuscito a farti prendere una posizione netta! ;) Tutti quanti conoscono almeno una persona di quelle di cui parli. Mi fai venire in mente una tua collega che prende in giro senza remore questo tipo di committenti (http://architetturafordummies.blogspot.it/2013/04/tipologie-di-cliente-il-preciso.html). Ovviamente non sto più parlando della sfortunata autrice della segnalazione. Per quanto mi riguarda spero solo che le "proprie considerazioni" di cui parli siano quelle relative alle parti da prendere in questo tipo di contrasti e non alla facoltà di non leggere il blog se non d'accordo con un parere espresso. Perchè le critiche costruttive sono segno di stima così come la capacità di ascoltarle è la prova di essersela meritata.
Al contrario, io apprezzo le critiche costruttive come la tua.
L'assenza cronica di commenti sul blog mi fa sentire come un vecchio professore che nessuno si permetterebbe mai di criticare, per cui ben vengano i dissensi ed i dibattiti.
Non ritengo di avere una visione "democristiana" e politicamente corretta a priori.
Ho spesso attaccato apertamente i costruttori di casette, spacciate per edifici a basso consumo, le lobby delle imprese o i miei colleghi ottusi.
La lettera della lettrice mi sembra un'esperienza sincera ed ho trovato giusto pubblicarla (può liberamente commentarla, inserendo i suoi riferimenti), ma non ho materialmente il tempo di approfondire la vicenda, magari contattando il costruttore.
bè, a naso direi che un ottimo modo di stimolare commenti è quello di dare un colpo al cerchio e lasciar perdere la botte (o viceversa).
Comunque mi aggrego all'invito rivolto all'autore della domanda a inserire nei commenti il nome del costruttore.
Salve,
Scusate se mi inserisco nella discussione, ma piacerebbe molto anche a me sapere il nome del costruttore in questione...
Buonasera ...sono in fase di ricerca di un costruttore e infatti,vorrei saper il nome pure io..
Come temevo, dopo un breve confronto con il costruttore, si è evidenziata una vicenda molto più complessa e delicata delle apparenze.
Per questo motivo, non ritenendo il blog una sede opportuna per dibatterne (ribadisco che a questo scopo esistono i forum) e fiducioso della comprensione dei miei lettori, ho le mie buone ragioni per non esporre questa ditta ad una potenziale pubblicità negativa, per cui il nome non sarà pubblicato.
In ogni caso, anche grazie alla pubblicazione dell’articolo, qualcosa si sta muovendo e mi auguro che si possa trovare a breve una soluzione soddisfacente per gli acquirenti di questa casa.
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